“Sii della tua vita, foglio, verbo, e quella mano che scrive anche in giorni di tristezza, l’azzardo e il volo pulito degli aquiloni.”— Beatrice Niccolai
(via fino-al-di-la-del-tutto)
“Sii della tua vita, foglio, verbo, e quella mano che scrive anche in giorni di tristezza, l’azzardo e il volo pulito degli aquiloni.”— Beatrice Niccolai
(via fino-al-di-la-del-tutto)
“Ad un certo punto devi spegnere tutto quello che ti sta spegnendo.”
Quella persona
che riconosce subito
il tuo momentaccio
la tua giornataccia
il tuo crollo emotivo
il tuo stato confusionale
il tuo essere a pezzi
quella persona
che a distanza
capisce che oggi
qualcosa in te non va
che stai per cedere
per sbottare
forse in lacrime
forse in gridi isterici
forse spaccherai qualcosa
quella persona
che ti riconosce
il buio dentro gli occhi
che ti invita a uscire
di notte, tardi
a vedere le stelle
sopra le balle di fieno
a fumare insieme
a smezzarsi una birra
quella persona
che ti indica la stella cadente
ma lascia a te
il piacere di esprimere
il desiderio,
quella persona
sei tu
per me.
Gio evan
“Ci si sfila dal mondo così come da un vestito stanco delle feste quando viene la sera”—
Pierluigi Cappello
(viacuriositasmundi)
dietrounsorrisotuttaunastoria:
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“Ad un certo punto bisogna saper andar via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all’ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c’è vita c’è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c’è.”— Charles Bukowski
si capiscono tante cose uscendo di scena.
Ho bisogno di sentirmelo dire ogni giorno appena mi sveglio
Non è la malinconia,
non è la noia,
ma molto peggio.
Come se tutto quello che c'era di buono in me
si fosse nascosto tutto
e fosse rimasto solo il più disgustoso.
Lev Tolstoj: Anna Karenina